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ogigia

Archivio di settembre 2007

La Tour d’argent, il più antico ristorante parigino

lunedì 17 settembre 2007

tour_d_argentparis.jpgLa leggenda narra che fu inaugurato dal celebre chef Rourteau nel 1582 e che nel corso del tempo divennero suoi habitué personaggi storici come il re Enrico III, che dopo una battuta di caccia amava degustare piatti come il poule au pot o il pâté de Heron, il cardinale Richelieu che preferiva una oie aux pruneau (anatra alle prugne) e madame de Sévigné che andava pazza per la sua cioccolata. Leggi il resto »

Torniamo a parlare d’assenzio

lunedì 17 settembre 2007

assenzio.jpgEra la bevanda alcolica più amata dai poeti maledetti Rimbaud e Verlaine e vi trassero ispirazione celebri pittori come Henri de Toulouse-Lautrec e Amedeo Modigliani. Oggi l’assenzio, distillato ad alta gradazione alcolica all’aroma di anice, conosciuto dagli appassionati anche con l’epiteto di «fata verde», per il suo colorito e per le presunte qualità allucinogene, ha trovato un nuovo, celebre, promotore: Marilyn Manson. Leggi il resto »

Albert Adrià a Parma

domenica 16 settembre 2007

albertadria.jpgCuoco-pasticciere catalano, fratello di Ferran, Albert Adrià è coautore della cucina di El Bulli, uno dei ristoranti più famosi del mondo.
Di recente, nel laboratorio della Barilla di Parma, Albert Adrià ha catalizzato per due giorni l’attenzione presentando le “texturas” create per “solidificare” alcuni alimenti trattati nel ristorante El Bulli. Aperto da aprile a ottobre, il ristorante è situato in una tipica hacienda in località Rosas, a Cala Montjoi. Da Barcellona dista un’ora di automobile. Leggi il resto »

Hôtel Nord Pinus Tanger

domenica 16 settembre 2007

kasbah.jpgEra la dimora di un visir. Ora è stata trasformata in una maison d’hotel, ritrovo della città che conta. Con un panorama mozzafiato sul mare. La caratterizza un mix di arredi recuperati nelle antiche botteghe e comprati su Ebay. È stato amore a prima vista. Leggi il resto »

A Venezia tra pentole e fornelli

domenica 16 settembre 2007

veneziacucina.jpgCostruita su scampoli di terre e barene, isolata dalle acque della laguna, senza terra che fornisca «cosa alcuna al viver degli uomini», Venezia ha detenuto nei secoli un primato nell’arte gastronomica.
Molto abili nel commerciare, i veneziani hanno intrattenuto rapporti fittissimi in tutto il Levante, da dove importavano spezie, zucchero, caffè che poi rivendevano a caro prezzo in Europa. In anticipo di almeno un paio di secoli sugli altri, avevano capito il valore del marketing inventando i ‘sacchetti veneziani’, spezie miste già confezionate e pronte per l’uso. Lo stesso era avvenuto per il caffè, portato in laguna da un ambasciatore che lo aveva scoperto a Costantinopoli. Leggi il resto »