Me gusta la lasagna il ritorno di Manu Chao
Vi ricordate il tormentone: Clandestino, piuttosto che l’altro bel motivo che recitava, me gusta la lasagna e me gustas tu? Quest’estate è tornato con “joia y beleza” un videoclip spiazzante tra immagini di guerra e dolore. Manu Chao fugge a ogni etichetta e miscela suoni e lingue per cantare la libertà e la rabbia verso un mondo che sta impazzendo. E così, mentre in ogni spiaggia continua a imperversare il ritmo contagioso di Toda Joia Toda Beleza, successo estivo di Roy Paci eseguita in duetto con Manu Chao, si fa strada il singolo del musicista no global Rainin’ in paradize che anticipa il nuovo cd, La radiolina, la cui uscita è prevista per il 3 settembre.
Senza deludere le aspettative, l’artista francese di origini spagnole è stato il primo a rendere disponibile il brano su internet, ovviamente gratis, e lo ha accompagnato con un video militante, girato da Emir Kusturica, dove denuncia la guerra e attacca l’intervento in Iraq dell’amministrazione Usa. “Benvenuti in paradiso”, canta sotto una pioggia incessante, elencando le atrocità in Zaire, la calamità in Congo, l’ipocrisia in Palestina. E ancora, piove a Bagdad dove non c’è democrazia “perché è un Paese Usa”, e ancora Falluja, Gerusalemme, Monrovia, Guinea-Bissau: “Go Masai, go Masai”, il mondo intero sta impazzendo.
Il videoclip, in bianco e nero, mostra l’ex leader dei Mano Negra, alla guida di un furgone con tre curiosi esponenti della Colifata (stazione radio che trasmette dell’ospedale psichiatrico Borda di Buenos Aires, con cui l’artista aveva già collaborato) mentre attraversa una grande strada della capitale argentina, mentre scorrono immagini di guerra, tra armi, rifugiati e tanti bimbi. Manu Chao al volante perde uno per volta i suoi compagni di viaggio, che ritrova in un finale a colori, con una breve apparizione del regista.
Il nuovo cd La radiolina esce con un’etichetta indipendente, la francese Because Music. Prodotto dallo stesso Manu, insieme a Mario Caldato e Andrew Scheps, l’album alterna inglese, castigliano e francese, in una vera patchanka linguistica, con passaggi dal rock alla rumba catalana e ballate in stile sudamericano.
Dei 21 brani (compresi 5 bonus) si sa che Manu Chao ricambia l’ospitalità artistica di Roy Paci, che suona la tromba in Mala fama. Il pezzo La Vida Tómbola è invece dedicato a Maradona, scritto per la colonna sonora del film-documentario sul calciatore diretto da Emir Kusturica. L’artista aveva raccontato della sua collaborazione con il regista bosniaco in un’intervista a Repubblica dopo aver visitato il set del film: “Ho avuto la possibilità di incontrare Diego: che personaggio, fossi stato Maradona avrei vissuto proprio come lui. Kusturica mentre eravamo insieme a Napoli ci ha ripreso con la cinepresa ma non so se utilizzerà quelle immagini, è un regista imprevedibile”. (R. Celi)