Le sirenette del fiume Lambro
«Risanare subito il fiume Lambro, l’affluente più inquinato del fiume Po, classificato area ad alto rischio ambientale già nel 1987». Con questa richiesta tre sirenette, volontarie delle associazioni Gaia e Amici della Terra, insieme alla soubrette Miki Bet, hanno posato in topless immergendo i piedi nel maleodorante corso d’acqua nel parco Lambro.
«Da una parte chiediamo alla Provincia il monitoraggio severo degli scarichi abusivi - spiega Camillo Piazza, parlamentare dei Verdi presente alla manifestazione -, dall’altra vogliamo che si rilanci un nuovo piano nazionale per il risanamento di Lambro, Seveso e Olona, abbandonato negli anni ‘90 e mai più ripreso». Su questo tema Piazza promette un’interpellanza a settembre al ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio e un impegno a continuare la campagna con richieste concrete anche nei confronti della Regione Lombardia. «Il Lambro, un tempo balneabile e ricco di pesci, è oggi responsabile del 30% dell’inquinamento del fiume Po - spiega Edgar Meyer, presidente di Gaia. Secondo un nostro studio, nel fiume c’è un’alta concentrazione di ammoniaca e metalli pesanti che ha ucciso in ampi tratti quasi tutti i pesci. Inoltre, sono presenti nitrati in misura quattro volte superiore ai Navigli di Milano, che non sono certo l’esempio di corsi d’acqua puliti». Per la gioia di fotografi e curiosi, la mamma Antonella Canzillo, l’imprenditrice Valentina Verga e la contabile Egle Breme si sono improvvisate sirenette insieme a Miki Bet e, con tanto di mini conchiglie sul seno e finta coda, sono entrate con gli stivali nel fiume stendendo lo striscione «Restituiteci il nostro fiume pulito». Nessuna ha però osato fare il tuffo promesso.
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