Dalle sale dei musei alla fabbrica del cioccolato: i capi-simbolo di Giorgio Armani, dopo aver girato per 7 anni i principali musei del mondo a partire dal Guggenheim di New York, ora troveranno posto a Milano, in via Bergognone 46, nell’ex fabbrica della Nestlé. A breve - ha annunciato lo stilista, che è a Parigi con la sua collezione di alta moda Privé - partirà la ristrutturazione della fabbrica, acquisita nel 2006, insieme al grande parco che la circonda e che comprende altri edifici. Il progetto sarà affidato al minimalista architetto giapponese Tadao Ando, lo stesso che ha trasformato l’edificio di fronte, in via Bergognone 59, dove hanno già trovato posto alcuni uffici, show room e l’Armani Teatro, sede delle sfilate. I due complessi, separati dalla strada, saranno collegati da una pensilina sopraelevata e forse retrattile. Nell’area ex Nestlé, inoltre, sarà creata una grande piazza coperta da una tettoia mobile, oltre a garage e spazi per mostre. Il prossimo anno Giorgio Armani inaugurerà anche, in partnership con il gruppo Emaar Properties, i primi due dei tanti hotel progettati, quello di Dubai, nel grattacielo più alto del mondo, e quello di Milano, in via Manzoni, sopra il megastore del marchio. Qui troveranno spazio - ha spiegato Armani - 92 stanze grandi da 50 a 100 metri quadrati, un ristorante italiano, un bar panoramico, una spa e due suite su due piani. Tutto, ovviamente, arredato Armani.