Ma esistono le sirene incontrate da Ulisse?
E’ la fotografa dell’acqua per antonomasia. I suoi scatti sono una lezione di bravura, tecnica, fantasia e ironia. Zena Halloway è in questo campo una sorta di antesignana e i set scelti sono di indubbia difficoltà e questo testimonia la grande padronanza del mezzo tecnico. Artista raffinata ed oltremodo impegnata in battaglie ambientaliste, Zena racchiude nei suoi scatti un grande amore per l’acqua e le storie che racconta.
Secondo la leggenda le Sirene sono una personificazione dei pericoli del mare, demoni marini, forse metà donne e metà uccelli; il loro padre era il dio-fiume Acheloo e la madre la musa Melpomene, oppure la musa Tersicore. Sono menzionate per la prima volta nell’Odissea, dove sono in numero di due; tradizioni posteriori ne nominano quattro, oppure, più spesso, tre, chiamate, nell’accezione più comune, Ligia Leucosia e Partenope, dalla quale il nome antico di Napoli. Nella tradizione sono musiciste squisite e, secondo Apollodoro, una suonava la lira, un’altra cantava, la terza teneva il flauto.
Secondo la leggenda l’isola delle Sirene era posta lungo la costa dell’Italia meridionale, al largo della penisola di Sorrento; con il fascino della loro musica esse attiravano i marinai che passavano nelle vicinanze; le navi si avvicinavano allora pericolosamente alla costa rocciosa e si fracassavano; e le Sirene divoravano gli imprudenti.
Secondo la leggenda gli Argonauti passarono loro vicino, ma Orfeo cantò tanto melodiosamente, che i marinai della nave “Argo” non ebbero voglia di ascoltarle. Solo Bute si lanciò in mare, ma fu salvato da Afrodite.
Anche Ulisse solcò quelle acque ma, preavvertito da Circe, ordinò ai suoi uomini di tapparsi le orecchie con la cera; lui stesso si fece legare a un albero della nave, vietando ai compagni di slegarlo, qualunque supplica avesse loro rivolto. La storia racconta che le Sirene, indispettite dal proprio insuccesso, si buttarono in mare e affogarono.
Circa la loro origine e le loro ibride sembianze, le versioni sono diverse. Ovidio sostiene che un tempo esse erano donne comuni, ma chiesero agli dei il beneficio delle ali, per cercare sui mari una loro compagna rapita da Plutone. Secondo altri, erano state trasformate da Demetra, quale punizione per non essersi opposte al rapimento di sua figlia. Oppure che Afrodite le aveva private della bellezza, perché disdegnavano i piaceri d’amore.
Nelle leggende successive furono considerate divinità dell’aldilà e per questo motivo sono spesso raffigurate sui sarcofagi.
Fin dal Quattrocento esistono racconti e cronache sul ritrovamento, in varie parti del globo, di esseri anfibi con le caratteristiche delle Sirene, che, per lo più, non riescono a sopravvivere a lungo. Certo colpisce che l’argomento entri in archivi storici, come i reali archivi del Portogallo, a causa dell’aspra contesa nata fra i reali e il Gran Maestro dell’Ordine di San Giacomo sulla proprietà delle sirene trovate abbandonate sulle spiagge del Gran Maestro, lite conclusasi a favore del re.
Nella Finlandia occidentale, nel 1430, essendosi rotte le dighe per la furia del mare, alcune fanciulle ritrovarono una sirena restata impacciata nel fango: le insegnarono a mangiare e a filare, ma non parlò mai e visse due o tre anni.
Nel 1531 fu donata a Sigismondo re di Polonia una sirena presa nel Baltico che visse tre giorni. Nel 1560 pescatori di Ceylon raccolsero sulla costa sette sireni maschi e sette femmine e nella Storia della Compagnia di Gesù si aggiunge che Dimas Bosque, chirurgo del viceré di Goa, ne notomizzò alcune che trovò conformi alla specie umana.
Nel 1610 il capitano Riccardo Whitbourne nel porto San Giovanni a Terranova vide una sirena che nuotò avanti a lui sorridendo, simile affatto ad una donna.
Un’altra nel 1671 fu vista presso la Martinica, e con atto notarile due francesi e quattro negri attestarono che essa si fregò le mani sul viso e starnutì.
I giornali del 1737 riferiscono che ad Exeter, dietro pagamento, si mostrava una sirena; nel 1750 uguale esibizione si tenne alla fiera di San Germano a Parigi dove una sirena veniva nutrita di pane e pesciolini dentro la sua vasca.
Due anni prima se ne erano fatte vedere due, ma impagliate. Il Mercure de France raccontò nel 1762, che due fanciulle di Noirmoutiers sorpresero una sirena in una grotta, dal seno molto sviluppato, naso schiacciato, un po’ di barba, coda di pesce desinente in una specie di piede.
Nel settembre 1749 una sirena fu pescata nello Jutland; l’anno dopo i pescatori di Jona presero una sirena, ma poiché rifiutava di mangiare, temendo che potesse morire, la gettarono nuovamente in mare, ascoltando però quel che disse alle sue compagne: alla domanda su cosa avesse visto di notevole fra gli uomini, rispose “Nient’altro, se non che sono così sciocchi da buttar via l’acqua in cui cossero le ova”.
Il 22, gennaio 1809 Elisabetta Mackay, figlia di un ministro scozzese, vide una sirena e la descrisse, e il fatto fu convalidato dal suo maestro; due anni dopo un’ altra comparve sulla spiaggia di Kentyre a Catarina Loynachan e a Giovanni Mac-Isaac.
Nel 1823 ne fu portata una viva a Londra e tutti i dotti la visitarono: si decise di maritarla per perpetuarne la specie e si trovò un ragazzo che, per denaro, s’adattava all’ esperienza, ma la sirena morì.
Dieci anni prima Forbes, nelle Memorie sull’Oriente pubblicate appunto a Londra nel 1813, assicura che esistono sirene sulla costa dell’Africa orientale lunghe da due a quattro metri: testa e viso umani, naso e bocca di maiale, pelle fina e morbida, collo, seno e corpo da donna, poi desinit in piscem; invece dell’avambraccio natatoie. Quando sono prese a Mombaza sono fatte a pezzi e vendute come gli altri pesci.
Torna alla mente il capitolo n pranzo del generale Cork in quello straordinario documento del dopoguerra a Napoli e dintorni che è La pelle di Curzio Malaparte: quando, essendo stata proibita la pesca nel golfo dagli Alleati, viene portata a tavola nel pranzo in onore di Mrs. Flat una Sirena, ultimo esemplare del celebre Acquario napoletano, cui già si era attinto per precedenti pranzi ufficiali, si specifica fra parentesi un esemplare assai raro di quella specie di “sirenoidi” che, per la loro forma quasi umana, hanno dato origine all’antica leggenda delle Sirene. Il piatto, ovviamente, fece inorridire i convitati!
Le cronache ricordate, pur suscitando scetticismo e incredulità, valgono a farci riflettere su come l’argomento abbia sempre coinvolto e affascinato anche i naturalisti, i quali hanno continuato a chiedersi se potessero vivere creature anfibie e ve ne sono stati di quelli che non hanno esitato a confermarne l’esistenza, adducendo di averne avuto personale esperienza. Anche se vengono sottolineati talvolta aspetti fisici sgradevoli in questi ritrovamenti, pure nella memoria collettiva è sopravvissuto il ricordo dell’antico richiamo cui non si poteva non cedere e il nome Sirena continua a evocare l’immagine di una donna dall’irresistibile fascino.
23 Commenti fino adesso, aggiungi il tuo.
ma io penzo che le sirene esistono perchè hanno
ritrovato ossa di sirene e tritoni.
io sono sono una grande fan delle sirene.
lo voglio dire a tutto il mondo
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
w sssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiirrrrrrrrrrrrrrrrrreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeennnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ciao enon guardate in faccia a chi non ci crede,
sono dei ……….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!……………………………………………………
secondo mlirene esistono…insomma,ne parlano reperti storici,fossili testi…è impossibile ke si ano inventati tt quee storie.coincidono tt leprove,mica se so messi d’accordo!però a me piacerebbe vederne almeno una…
guardate x credere…………….http://it.youtube.com/watch?v=FjcCafRmGm8&feature=related
io ne ho vista una ad acitrezza provincia di catania ma appena si è accorta di me se n’è andata…peccato
ma qualcuno sa come si fa una coda da sirena?
nel senso….qualcuno sa come si ci trasforma in sirena?
noi crediamo
alle sirene perchè vediamo molti film che ci conducono a crederci di più. le sirene esistono siamo più che certe. non sappiamo le mitologie ma sappiamo che a quelli che non ci credono li dovete sputarli in un occhio e dirli FORZA SIRENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
MA LE SIRENE ESISTONO???
tau io nn ho mai visto una sirena ma ci credo kome kredo ke i pirati ci siano ancora ai fantasmi agli extraterrestri agli elfi e quasi ttt le creature misteriose e inraggiungibili ma sappiate ke se io incontrerei una di queste creature nn lo farei certo vedere al resto del mondo e nnn x egoismo ma xke gli scienziati e ttt le persone inizierebbero a studiarle x fare soldi e le isolerebbero dalla loro vekkia vita x quello nnn si fanno vedereeeeeeeeeeeee!spero ke intercettino questo messaggio io nn voglio far loro alcun male!!!!!!!nn fatevi vedere dalle altre persone ke vogliono solo studiarviiiiiii
per me le sirene esistono davvero……….è una cosa ke m porto fin da quando ero bambina…….infatti ora ne vorrei sapere di piu………però nnn so perkè ma ho la sensazione ke nn siano degli esseri molto simpatici….boh poi magari m sbaglio………ne vorrei tanto vedere una!!
io vorrei essere una di loro
e anche quanti di noi bambine vorrebbero essere sirene
e scrivo unaltra cosa se avete un sito delle sirerene titemelo per favore nevoglio vedere una soltanto
secondo me possono anke esistere…ma chi ci dice che le sirene sn belle??possono anke essere dei mostri…??o tanto meno bellissime!!??
se loro esistono io nn le vorrei scoprire perche morirebbero;o diventerebbero carne da laboratorio!!insomma ognuno ha la propria cultura..per esempio pesate ai maia una tribù bellissima, e ora nn ci sono più esemplariperchè???perchè noi..piano piano gli abbiamo trasmesso infezioni convinti di fargli del bene!!
ma le sirene e sistono?? se vorrei essere sirena posso essere?? amo diventare sirena
ma si può diventare sirena
si esistono!!!!!!!
io credo nelle sirene vprrei diventarci ……..quanto mi piacerebbe!!!!!!!!!!1
x me le sirene sn 1 cosa reale…ma nn si c puo diventare…
se qualcuno vuole il mio indirizzo msn e stellina.96.3msc@live.it
chiedetemi tutto sulle sirene!!sn informatissima
Ciao io sono Jonathan un bambino di 8 anni per me le sirene non esistono pero’ tanta gente dice di si chissa’ puordarsi di si o dino ma piu’ no perche le storie leggende di solito e tutta fantasia pero’ se gente non ci credeva tante belle cose della nostra Napoli non esistessero!!!Per esempio la sirena Partenope tutte le fontane i quadri non ci esistesseno oppure o Munaciell questo davvero non esiste e non e mai vissuto pero’ lasciamo correre queste storie tanto un po’ di fantasia non puo’ fa male a nessuno vero? vabbe ciao a tutti Jonathan da Napoli
è vero per me le sirene esistono eccome!!!!!!se no nn avrebbero trovato le ossa!
anche io vorrei diventare sirena!ma voi avete visto h2o loro lo sono diventate con la luna piena secondo voi è vero???
Le sirene esistono secondo me ma non come pensiamo noi o come ce le fanno vedere nei film cmq sn delle creature davvero affascinanti ma io credo siano malvage, il loro canto attira gli uomini, specialmente i marinai i quali si gettano in mare ammaliati e le sirene li usano x riprodursi o nutrirsi…Cmq è sempre bello sognare, ma da qui a chiedere come ci si può trasformare in sirena c’è un abisso!!!