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Allerta sulle bibite confezionate

cocaine-drink.jpgDa circa quindici anni, da quando cioè la commercializzazione delle bibite su base di infusi o di sali minerali e integratori è divenuta dilagante, diversi studi di laboratorio hanno evidenziato la possibilità che queste bevande fossero cancerogene.
A fasi alterne l’allarmismo è stato soppiantato dal silenzio mediatico. Oggi il Ministero della Salute ha ripreso le ricerche in merito partendo da una denuncia, di anni fa, della Food and Drug Administration. Secondo l’organismo americano, il problema sarebbe legato alla presenza, in alcune bibite, di conservanti.
Il benzoato di sodio, il potassio, il calcio e la vitamina C addizionata, per una reazione chimica favorita dal calore, dalla luce e dalla presenza di acido citrico, generano il benzene, noto cancerogeno. Infatti, l’inalazione dei suoi vapori provoca avvelenamento con emorragia delle mucose, della pelle e degli organi interni.
Per il momento, i risultati degli studi invitano a porre attenzione alla conservazione del prodotto ed alla scadenza dello stesso, oltre che, ovviamente, a preferire bibite che non contengano additivi a rischio.

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