Il caffè-pasticceria Taveggia a Milano
Vi avevo parlato nei mesi scorsi di questo storico locale milanese, che dopo molte traversie, si è visto costretto, per i costi di gestione diventati insostenibili, ad abbassare definitivamente le saracinesche. Invece, nei giorni scorsi, come potete vedere nella fotografia, c’era la saracinesca quasi alzata da Taveggia, all’angolo tra via Visconti di Modrone e via Cesare Battisti. All’interno sembrava fosse in corso un sopralluogo. Un buon segno per la riapertura dello storico caffè-pasticceria chiuso da tempo? Si vocifera che il pasticcere padovano Luigi Biassetto, uno dei migliori d’Italia, aveva dato forfait, per una possibile riapertura sotto il suo nome e la sua capacità, per problemi di famiglia. Così l’ingegner Giovanni Falciola, proprietario del locale (che aveva avuto dall’assessore Maiolo un forte appoggio sul vincolo storico e sulla destinazione d’uso dei locali), aveva dovuto riprendere le ricerche di un nuovo gestore. Qualcuno nel frattempo si è fatto avanti? I milanesi se lo augurano e sperano che questo timido segno sia appunto il preludio di un nuova, bellissima storia.
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Veramente Taveggia ha fatto anche una conferenza stampa per presentare il lovale rinnovato e fino a qualche giorno fa c’era lo stand in fiera…
Sono una professionista con ufficio a due passi da Taveggia. La mia giovane Collega di studio attendeva da settimane, con una certa impazienza, la riapertura del noto bar Taveggia; perciò questa mattina (21 novembre)mi ci ha letteralmente trascinata per caffè e brioche. Quest’ultima è stata una vera delusione: nessuna possibilità di scelta (soltanto alla marmellata), piccolissime (sembravano mignon) e - fatto ancor più grave - durissime (fatte due giorni prima…?).
Transeat, sono le prime ore del primo giorno …
Verso le ore 18, al termine di una riunione faticosissima, tutto lo studio (tre professionisti) e due clienti che avevano partecipato alla riunione, sì è recato da Taveggia per bere “una cosa”.
Ad attirare la nostra attenzione, come quella di tutti gli avventori, penso, v’era una specie di ghesha dall’abito color verde pisello, dall’aspetto borioso e arrogante, la quale distribuiva dei bigliettini a tutti gli avventori. Passando davanti al mio gruppo, squadrava dalla testa ai piedi, in modo tanto ostentato quanto offensivo, la nostra cliente; quindi tirava dritto: il nostro gruppo non aveva diritto a quello stupido biglietto. Tornava indietro e la scena si ripeteva, in modo imbarazzante per tutti. MA COME SI PERMETTE’? E VOI COME POTETE PERMETTERLO?
Una cosa è certa: la mia giovane Collega ha smesso d’incanto di essere la Vs più accanita fan; e gli altri non lo eravamo neppure prima, quando almeno ci accoglievano con un sorriso…
AUGURI, perchè chi ben comincia…
[...] riapertura fortunata. Ieri sono tornate ad accendersi le vetrine di Taveggia, di cui avevamo già parlato in precedenti occasioni. Lo storico caffè pasticceria, che dal 1909 domina l’angolo tra via Cesare Battisti e via [...]
vorrei conoscere bene la sua collega, e sapere da lei se e’ daccordo , per le stronzate che lei ha scritto ,, come si permette di pubblicare simile scemenze per la sua givane collega chi sei …….. si vergogni,,, non abbia timore mi risponda visto che e’ un proffesisonista ,, la saluto e buon anno
( perito )proffesinista / martino terenghi. ..
Ho fatto colazione questa mattina da Taveggia e da Bastianello. Sicuramente sono due bar pasticcerie tra le migliori a Milano che non temono confronti. Gentilezza, capacità e professionalità a profusione, i conti sono stati i medesimi, ma da Taveggia la qualità della pasticceria è sicuramente un punto più avanti. Complimenti, da provare!
L’arroganza non è problema del Taveggia: a Milano la cortesia nei migliori casi è affettazione, nello standard non c’è!