domenica 13 maggio 2007
Una folla interminabile di gente fa la fila ogni sera di fronte al nuovo negozio del gelataio torinese Grom (”il cono più caro di New York”, scrivono i giornali), mentre si conclude la missione di 20 super chef italiani, in trasferta Usa per diffondere l’altissima cucina italiana negli States. E poi ci sono Illy, le paste artigianali da 12 dollari al chilo, la cioccolata numerata, olio e vino a prezzi proibitivi. Insomma: più care e ricercate sono le prelibatezze made in Italy, più gli americani ne vanno pazzi. “E’ la fine dell’Italian fast food: pasta, pane, pizza ”, decretano i media, “E l’inizio di una nuova era”. Leggi il resto »



