Idrogel, la “spugna” che sazia lo stomaco
Un grammo di cellulosa potrebbe risolvere i problemi di molti obesi. Dopo 10 anni di lavoro i ricercatori dell’Istituto per i materiali compositi e biomedici del Cnr di Napoli hanno messo a punto e sperimentato su animali una sostanza che assorbe un litro d’acqua per grammo di materiale secco. “È un polimero di origine naturale, un tipo cellulosa ottenuta studiando diverse composizioni della sostanza che assorbe molta acqua senza sciogliersi, biocompatibile e senza interazioni con l’organismo. L’idrogel non è un farmaco ma una spugna superassorbente”, spiega Luigi Ambrosio, ingegnere dell’Imcb-Cnr che ha condotto la ricerca insieme alla Federico II di Napoli e ad Alessandro Sannino dell’Università di Lecce. Il risultato è una polvere dentro una compressa che ingoiata con un sorso d’acqua a livello dello stomaco si apre, libera i granelli che passano allo stato di gel, assorbono acqua e si gonfiano dando luogo a quella sensazione di pienezza gastrica che impedisce al paziente di mangiare. L’idrogel resta nello stomaco finchè dopo 4-5 ore si attiva la digestione. Adesso la parola spetta alla sperimentazione clinica.
Roberto Tacchino, del Dipartimento di scienze chirurgiche al Policlinico Gemelli di Roma e coordinatore dello studio pilota iniziato proprio in questi giorni che durerà 12 mesi spiega: “l’idrogel è malleabile, progredisce, si frammenta, non viene assolutamente assorbita, e viene eliminato con le feci. Ora dobbiamo capire quanto darne e come agisce”. La prima sperimentazione in doppio cieco coinvolgerà cento pazienti tra i 18 e i 45 anni con obesità di I e un BMI 30 che prenderanno 3 compresse al giorno per dieci giorni. “Dopo”, dice Tacchino, “ne studieremo l’efficacia e se andrà bene, si passerà alla fase 2, ossia all’uso terapeutico”. Sperimentazione e poi commercializzazione dell’idrogel sono affidati ad una società privata/pubblica in cui partecipa il Cnr. Informazioni sullo studio pilota, tel 0630155398 - dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdí.
Altra società del Cnr, la Lipinutragen, ha messo a punto il “fat profile”: una metodica che effettua una mappatura completa dei grassi presenti nell’organismo. “Con un prelievo di sangue si ottengono informazioni su come la dieta, le abitudini di vita e lo stato di salute del soggetto influenzino la membrana cellulare”, spiega Chryssostomos Chatgilialoglu, dell’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività (Isof) del Cnr. Aggiunge Carla Ferreri del gruppo BioFreeRadicals dell’Isof-Cnr: “Il “fat profile” sarà indispensabile per valutare il reale fabbisogno degli integratori vitaminici e minerali, consumati senza conoscerne il reale bisogno individuale, correndo così a volte dei rischi”.
(mariapaola salmi)
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Buongiono, vorrei avere notizie del farmaco -Idrogel, la “spugna” che sazia lo stomaco- dopo un anno di sperimentazione. E’ possibile trovarlo in commercio.
Grazie
Informazioni sullo studio pilota, tel 0630155398 - dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdí. Di certo loro sapranno essere molto precisi circa la disponibilità di questo prodotto. Cordiali saluti
buongiorno.
attendo da più di un anno notizie su questo prodotto. non è ancora commercializzato? come posso avere altre notizie? Io ho provato molte diete, ma il mio metabolismo è talmente lento (sono affetta da tiroidite di hascimoto e ho 55 anni) che anche assumendo pochissime calorie non dimagrisco. potete aiutarmi?
grazie
chiara
Gentile Signora Chiara,
la sperimentazione di cui si parla nell’artico, della durata di 12 mesi, è in corso presso il Policlinico Gemelli di Roma e orientativamente dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. Ma potrebbe scrivere una e-mail alla dott.ssa Rosisella Puglisi che da Marzo 2007, lavora nell’Ospedale sopra citato al progetto “Idrogel”, la pillola per dimagrire. Il suo indirizzo è: rosisella@gmail.com oppure attraverso il sito http://www.alimentazione-salute.it/chi-siamo/