Sabato 17 Febbraio 2007
Via libera alla vendita di “bibite spazzatura, colorate d’arancia senza contenere neanche l’ombra del succo di agrume naturale”. Lo denuncia la Coldiretti nel riferire la “spiacevole novità” prevista nel disegno di legge comunitaria 2007 che, con l’articolo 9, modifica la legge 286/1961 sulla “Disciplina delle bevande analcoliche vendute con denominazioni di fantasia”. Leggi il resto »
Nel giorno degli innamorati, Greenpeace si dichiara ai giapponesi. Ma il governo nipponico gli spezza il cuore. A colpi di arpione. Oggi, in tutto il mondo, gli attivisti di Greenpeace hanno offerto fiori e cioccolatini ai turisti e ai membri delle ambasciate giapponesi, con il messaggio “Amiamo il Giappone, ma la caccia alle balene ci spezza il cuore!”
Gli attivisti del gruppo ambientalista radicale Sea Shepherd hanno deciso di abbandonare le azioni di disturbo della flotta baleniera giapponese nei mari antartici, dopo una serie di scontri drammatici, perché una delle sue due navi ha quasi esaurito il carburante. Il leader dell’organizzazione Paul Watson ha detto che la Farley Mowat, di cui è skipper, inizierà oggi la rotta per Melbourne insieme all’altra nave, la Robert Hunter, che è rimasta danneggiata in una collisione con una baleniera giapponese due giorni fa.
Le autorità cinesi hanno lanciato una campagna per bloccare la diffusione nei ristoranti del sud della Cina della carne di zibetto, l’ animale ritenuto portare del virus della polmonite atipica. La malattia, chiamata anche Sars, causò nel 2003 la morte di 800 persone, in gran parte in Cina. Oltre 8000 persone, in tutto il mondo, furono colpite dalla pericolosa malattia. Il virus della Sars fu individuato per la prima volta nella provincia meridionale del Guangdong e la prima epidemia si verificò ad Hong Kong. In seguito, il virus si diffuse a Pechino.
L’Italia e’ al primo posto tra i paesi dell’Ocse in cui genitori e figli consumano insieme il principale pasto della giornata. Il rapporto dell’Unicef sul benessere dell’infanzia e dell’adolescenza nei paesi ricchi loda le tradizioni familiari nostrane. A fronte di una media del 79,4% di quindicenni che pranzano o cenano in famiglia, l’Italia registra infatti il record del 93,8%. Seguono l’Islanda con il 90,8% e la Francia con il 90,4%. Fanalino di coda la Finlandia (59,8%).