Venerdì 23 Febbraio 2007
Mangiare in modo corretto per far fronte all’incremento dell’invecchiamento è una priorità a livello mondiale, inclusa anche nel quinto Programma Quadro dell’Unione Europea. Oggi, purtroppo, solo un terzo della verdura e della frutta che dovrebbe essere consumata ogni giorno arriva in tavola. Il ruolo chiave dell’alimentazione nella salute dell’uomo è oggetto oggi a Milano del convegno Medicina naturale e preventiva a difesa dell’uomo. Leggi il resto »
Un calamaro di dimensioni record è stato pescato nelle acque dell’oceano che si affaccia alle coste della Nuova Zelanda. Il cefalopode pesa infatti ben 450 chilogrammi, è lungo dieci metri ed è il più grande esemplare mai pescato vivo. I suoi occhi hanno le dimensioni di pneumatici ed appartiene alla famiglia degli Architeuthis. A fatica i pescatori sono riusciti a issarlo sull’imbarcazione senza ferirlo, poi lo hanno congelato e consegnato agli scienziati.
Dopo 56 anni, un’altra chef donna ha avuto l’onore delle tre stelle Michelin. La prestigiosa guida gastronomica francese ha premiato Anne-Sophie Pic, 37 anni, erede della Maison Pic a Valence, che si e’ cosi’ confermata all’altezza della tradizione di famiglia. Il nonno aveva avuto tre stelle nel 1934 e il padre Jacques nel 1973, ma dopo la morte di quest’ultimo, nel 1992, al locale era stata tolta una stella. Anne-Sophie ha faticato per dieci anni, rivisto il menu e riorganizzato il personale, e alla fine e’ stata premiata. Prima di lei, solo altre tre donne avevano raggiunto l’ambito traguardo delle tre stelle: Eugenie Brazier e Marie Bourgeois nel 1933, e Marguerite Bise nel 1951.
Non c’è niente di più tipicamente francese di un calice di champagne. Eppure, tra qualche anno, bisognerà forse dire che non c’era niente di più tipicamente francese: perché quel nettare dorato, diventato con le sue bollicine un simbolo della “douce France”, potrebbe ben presto essere prodotto esclusivamente o quasi nella vicina, ma rivale, Inghilterra. Colpa o merito, a seconda dei punti di vista, dei cambiamento climatico che fa salire la temperatura del terreno nello Champagne, la regione francese produttrice del vino omonimo.
“Oggi Londra è la città migliore al mondo per i cocktail”, dice Audrey Saunders. “Per quanto mi secchi ammetterlo, è la pura verità”. E’ difficile, se si tiene conto che Audrey Saunders, proprietaria dei Pegu Club di New York, è considerata il riferimento della rinascita dei bartender di New York. Dopo aver assaggiato cocktail da Parigi a Tortola, è giunta alla conclusione che Londra abbia il maggior numero di bartender in grado di servire drink più raffinati di qualsiasi altro posto al mondo. “Anche se qui si stanno facendo notevoli passi avanti, il nostro talento non è come quello di Londra”, dice la Saunders.