Asinello greco in via d’estinzione
Non è ancora stato classificato come specie in via di estinzione, ma anche il tipico asinello greco, quello immortalato su milioni di cartoline che hanno fatto per anni il giro del mondo, sta cominciando a sparire. A lanciare il grido d’allarme è stato oggi, dalle pagine del diffuso quotidiano ‘Ethnos’ (Nazione), Iorgos Arsenos, docente di veterinaria che da anni si occupa di questa specie, secondo il quale nel 1955 in Grecia c’era oltre mezzo milione di somarelli (per la precisione 508.000), ridottisi in 40 anni a poco più di 95.000 (censimento del 1995) ed l’anno scorso rimasti soltanto in 18.173. “Gli asini fanno parte della nostra tradizione culturale - ha detto Arsenos ad ‘Ethnos’ - però i trattori e gli altri mezzi agricoli li hanno sostituiti nei lavori dei campi e, di conseguenza, anche dal panorama greco”.L’asino, secondo il professore, “non si addice più alla cultura del greco moderno ma questo è un grande sbaglio che porterà alla sua estinzione”. Sempre stando al docente, i quadrupedi che non completano in Grecia il loro normale ciclo vitale vengono esportati in Italia e in Svizzera, dove la loro carne viene venduta a caro prezzo per la preparazione di paté e di salumi. Anche oggi c’é chi considera il filetto d’asino un pasto eccellente mentre, per gli antichi greci, i suoi organi genitali avevano poteri afrodisiaci.
Nelle campagne è ancora diffusa l’opinione che il latte d’asina sia per i bambini un perfetto sostituto del latte materno, però il suo consumo continua a diminuire per motivi di sicurezza igienica. Usati come animali da soma soprattutto nelle campagne e sulle montagne della Grecia - dall’antichità sino alla fine degli Anni ‘40 durante il secondo conflitto mondiale e la guerra civile che insanguino’ il Paese - in tempi più recenti gli asini sono stati spesso utilizzati come involontari contrabbandieri di stupefacenti.
L’ultima volta che salirono alla ribalta delle cronache fu nel marzo 1998 quando una carovana di 11 asini, ognuno carico con circa 200 kg di hashish, venne intercettata da agenti di confine greci alla frontiera con l’Albania nella zona di Kastoria (Macedonia occidentale). I somarelli furono bloccati ma i mulattieri albanesi riuscirono a fuggire lasciando nelle mani delle autorità greche due tonnellate e 170 chili di droga, la più grande quantità sino ad allora sequestrata in Grecia. “L’asino - conclude Arsenos - è collegato in modo inscindibile alla tradizione greca e dobbiamo proteggerlo. Si potrebbe creare una banca di materiale genetico anche se far questo è molto difficile”.
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salve!
sono una ragazza siciliana a cui è venuta la fantastica idea di informarsi per mettere su un allevamento di asini!
avrei bisogno di qualsiasi tipo di informazione che mi possa giovare per iniziare questa mia avventura!
vi sarei molto grata se potreste fornirmele.
in attesa di risposta, vi saluto.
monica giarrizzo
Può trovare tante bellissime, preziose e autorevoli informazioni sul link che le segnalo. Complimenti per l’interesse, ci faccia sapere se succederà qualcosa.
http://www.informatoreagrario.it/ita/riviste/vitincam/Vic1005/asinello.asp
@Nel saggio Un Mondo a Misura di Bambino, quando affermi che metà delle specie viventi si sono estinte non ti sembra di esagerare?–
[...Stiamo vivendo la più grande estinzione di massa della storia del pianeta terra dopo quella che segnò la fine dei dinosauri... negli ultimi 40 anni quasi metà delle specie viventi si sono estinte... 6 miliardi di persone vivono con sempre maggiore fatica... forse la vita è diventata una faccenda troppo complicata al di là delle capacità medie dell'essere umano e di tutte le forme viventi e quindi cercheremo di spiegare nel modo migliore che ci risulterà possibile come e perchè sia necessario renderla più semplice ed accessibile per tutti...]
Ormai è scientificamente provato che esistono specie e sottospecie classificate come specie autonome.
Alcuni esempi famosi: la tigre, non esiste una sola specie di tigre, ma tante, quella del Borneo, quella della Siberia, quella del Bengala e varie altre.
Un altro caso molto studiato è quello del boletus edulis, non esiste un solo boletus edulis, altrimenti detto porcino, ma tantissime varietà, il boletus edulis pinicula, il boletus edulis edulis, il boletus edulis reticolatus e così via.
Se scompare una sottospecie in realtà scompare una specie.