Lunedì 22 Gennaio 2007
Paul, tedesco, si vanta di avere un palato sopraffino. E ama dire che le specialità del vecchio continente non hanno alcun segreto per lui: conosce a memoria gli éclairs francesi (chou ripieni di crema o cioccolato), il risotto italiano e il chorizo (salume) spagnolo. Un bel giorno decide di partire per assaggiare queste delizie sul posto. Prima tappa del suo periplo culinario: la Russia. Vorrebbe assaggiare la famosa “insalata russa” che conosce bene: pomodori, carote, piselli e cetrioli. Leggi il resto »
No, il caffè Starbucks, lì dentro non lo vogliamo. Offende la Patria. È stato sufficiente un appello lanciato via Internet da un anchorman televisivo e la scintilla è divampata risvegliando da un lungo e quieto letargo la febbre del nazionalismo, unico sentimento che accomuna senza distinzioni e senza gelosie un miliardo e trecento milioni di cinesi. L’oggetto del contendere è un negozio della famosa catena americana che fa bella mostra di sé all’interno della Città Proibita, a due passi dal Palazzo dell’Armonia Suprema il cuore della vecchia Cina, dove si celebrava l’intronizzazione dei Figli del Cielo.
Sono l’Italia e la Turchia i paesi più “cool”. Il verdetto, forse un po’ a sorpresa, arriva dalla bibbia del life style: la rivista Wallpaper, da sempre icona di riferimento degli appassionati della qualità della vita.
Stanchi della solita insalata consumata di corsa durante la pausa pranzo? La soluzione è quella offerta da una società belga, si chiama “Dinner in the Sky” ed è un pranzo, o una cena, a 40-50 metri d’altezza, appesi a una gru. I commensali - massimo 22 - siedono su poltrone munite di cinture di sicurezza e consumano pietanze preparate da cuochi d’eccellenza. Un po’ meno economico di un’insalata: il pacchetto, per 8 ore, costa 7.900 euro.
Si chiama Teppan Yaki ed e’ prodotta dalla