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ogigia

Un libro sulla cucina di Depardieu

depardieu.jpg Non c’è da stupirsi se a Gerard Depardieu piace mangiare bene. Ha infatti aperto, per restare in tema di cibo, una panetteria e un ristorante dal nome La Fontaine Gaillon a Parigi. Ha inoltre vigne in Borgogna, in Anjou, in Languedoc, e nel Medoc. Ben venga dunque La mia cucina edito da Guido Tommasi con delle bellissime fotografie di Nicolas Bruant (pagine 207 euro 28). Anche perchè Depardieu, una volta rievocata l’infanzia povera ma ricca di fantasia, non pare sciovinista. Anzi: Viaggiare è il miglior modo per imparare. Di solito noi francesi pensiamo che la nostra gastronomia sia ineguagliabile, ma è in Italia che si può gustare la cucina migliore, i piatti più genuini. Grazie, lo sapevamo già, ma fa piacere sentirselo dire da un esperto. L’attore racconta in questo libro le sue ricette preferite, quei cibi che fanno parte della tradizione, autentici come le terre da cui provengono. Rillettes di sgombro, tartare di orata rosa, triglie all’anice e zafferano, faraona con cavolo, coniglio al rosmarino, zuppe o golosi dessert, sono solo alcuni dei piatti in cui la fantasia e un’attenta scelta degli ingredienti sposano la semplicità.

2 Commenti fino adesso, aggiungi il tuo.

1 Il 19 Gennaio 2007 alle 12:49 pm nerina ha scritto:

la parte piu’ bella del libro sono i dessert
ciao
nerina

2 Il 31 Ottobre 2007 alle 6:54 pm ogigia » Blog Archive » Gérard Depardieu tra vino, ristoranti, cucina e cinema ha scritto:

[...] Poi ho fatto tanti film e, nelle pause, niente di meglio che mangiare. E cucinare». (P. Zanuttini) Il libro Gnam è la parola più onomatopeica che c’è per parlare di cibo. Quindi è giusto che sia [...]

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