Gold ristorante di Dolce & Gabbana

Scegliendo il progetto per “Gold”, Domenico Dolce e Stefano Gabbana non hanno pensato che tutto quell’oro poteva épater les bourgeois, né che un progetto così innovativo potesse sconvolgere il piatto panorama dei ristoranti milanesi. Loro dicono semplicemente: «Il nostro sogno è che dopo una cena al “Gold” le persone tornino a casa pensando che hanno trascorso una magnifica serata». Certo, una di quelle serate da Dolce Vita, glamorous e spensierate, che a Milano, una città che appare sempre più appiattita dalla noia, è sempre più difficile vivere. “Gold”, ovviamente come “oro”, è ìl nuovo ristorante che i due stilisti hanno aperto a Milano, nei locali dell’ex Tosca, ristorante-pizzeria di gran moda negli anni Ottanta. Oggi, quei 1.500 metri quadrati che si sviluppano in lunghezza come una carrozza ferroviaria e su due livelli (ora collegati da una scala scenografica di vetro dorato e ottone) sono stati ridisegnati da un progetto curato dallo Studio +Arch, Studio Laviani e dall’architetto Gianmaria Torno, e trasformato in una lunga galleria d’oro appena interrotta dai mobili disegnati ad hoc da Ferruccio Laviani. «L’oro è il colore della positività, del sole, dell’energia, del lusso e di una nuova “Dolce Vita” intesa come il gusto per l’estetica e per il piacere dei sensi», dicono i due stilisti. E su questa filosofia è stata impostata la “vita” del ristorante. Innanzitutto, cucina italiana con gli ingredienti della tradizione mediterranea per i 202 coperti divisi tra il ristorante al primo piano — in un décor di estremo lusso, con cantina a vista e menù da gourmet — e il Bistrot al piano terra — con una selezione del menù e ambiente più casual-chic. Un’area “fumatori”, una zona “shopping” (dove è possibile acquistare i prodotti che vengono serviti nel menù) e due “privé” (per eventi privati) completano l’offerta pratica, mentre quella estetica è condita con materiali preziosi e solari. Il marmo è arabescato rosa e grigio, il parquet è di quercia, i metalli sono l’ottone lucido e l’acciaio, esaltati da specchi e vetri. E persino la pelle delle sedute è oro, con una variante in crème. Tutto illuminato dai lampadari dorati di Barovier & Toso (anche questi disegnati ad hoc) che riescono ad aggiungere, se possibile, calore e luminosità. Aperto nello scorso ottobre da Domenico Dolce e Stefano Gabbana in via Carlo Poerio 2/A a Milano (tel. 027577771)
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