Go to content Go to navigation Go to search

ogigia

Archivio di Novembre 2006

Il buon sapore della legalità

Giovedì 16 Novembre 2006

legalita.jpg Vino, olio e farina di ceci, prodotti frutto delle terre confiscate alla mafia. E’ stata inaugurata a Palazzo Valentini, la “Bottega dei sapori della legalità”, il primo negozio in Italia che mette in vendita i prodotti alimentari ricavati dai terreni confiscati alla mafia. E’stato, infatti, siglato, alla presenza del prefetto di Roma Achille Serra, del presidente della provincia Enrico Gasbarra, e del presidente di Libera don Luigi Ciotti, un protocollo d’intesa tra la Provincia e l’associazione per l’avvio di una collaborazione finalizzata al contrasto delle mafie sul territorio a cui aderiscono 18 comuni del territorio provinciale. L’accordo ha come obiettivo il mantenere alta “l’attenzione sui fenomeni di criminalità e di illegalità diffusa, conoscere l’evoluzione di tali fenomeni e proporre, tramite il riutilizzo per finalità sociali dei beni confiscati alle mafie, modelli alternativi di sviluppo sociale ed economico della legalità”.

Olio d’oliva extravergine, ma è italiano?

Giovedì 16 Novembre 2006

olio-oliva.jpg Sugli scaffali dei supermercati è straniero l’olio di oliva contenuto quasi in una bottiglia su due, ma ai consumatori vengono presentate tutte come italiane perché sulle etichette non è obbligatorio indicare l’origine delle olive ed è quindi possibile ’spacciare’ come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine.
E’ quanto denuncia la Coldiretti che ha avviato una raccolta di firme per l’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle olive impiegate nell’olio, alla quale hanno già aderito Wwf, Lipu, Legambiente, Symbola, Consiglio diritti genetici (CdG), Vas, Club Papillon, Federconsumatori, Adusbef, Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Aiab. Leggi il resto »

Contaminare, tra arte e moda

Mercoledì 15 Novembre 2006

Hussein.jpg Contaminare: è la parola d’ordine che i fashion designers di ultima generazione utilizzano più frequentemente. L’intrecciarsi tra moda e arti visuali è ormai all’ordine del giorno e moltissimi stilisti lo utilizzano come loro biglietto da visita. Mentre al Moca di Los Angeles ha aperto la mostra Skin+Bones: Parallel Practices in Fashion legame tra moda e architettura, dove sono presenti creazioni, tra gli altri, di Hussein Chalayan, Victor & Rolf, Comme des Garcons, Herzog + De Meuron e Peter Heisenman (fino al 5 marzo 2007, www.moca.org). Leggi il resto »

Ristorante Kong di Kenzo a Parigi

Martedì 14 Novembre 2006

kong.jpg Su iniziativa del gruppo LVMH, di cui ormai è entrata a far parte, nell’estate ‘03 la Maison Kenzo si è stabilita nel vecchio magazzino n. 1 della Samaritane, in rue du Pont Neuf, a Parigi. Dopo 20 mesi di lavori di ristrutturazione, la dependance del grande magazzino è diventata il quartier generale Kenzo che riunisce la sede, il primo flagship-store distribuito su quattro livelli (650 mq), due ristoranti (Kong e Lò Sushi), nonchè un punto-vendita Sephora nel seminterrato, con entrata indipendente da rue de Rivoli. Leggi il resto »

Rossana Orlandi, la signora del design

Martedì 14 Novembre 2006

rossana.jpg Alla porta di Rossana Orlandi prima o poi bussano tutti. Studenti, designer di grido, architetti, arredatori. Lei li riceve, osserva i progetti, dà consigli su come modificarli o li boccia decisamente. Se invece sono di suo gradimento li espone e li vende. Per chi è giovane, entrare nello spazio milanese vuoi dire essere finalmente “arrivati” ed esporre le proprie creazioni accanto ai grandi nomi del design come Tom Dixon, Piet Hem Eek, Maarten Baas, Gaetano Pesce e tanti altri. Rossa Orlandi è una donna minutissima, energica e chiacchierona che, sul buon gusto, ha creato a Milano uno spazio raffinato ed originale, dove un tempo c’era una fabbrica di cravatte costruita nel 1800. Leggi il resto »