Giovedì 23 Novembre 2006
Carmen Ruscalleda arriva nella Hall dell’Hotel che ci ospita con passo deciso. Elegantissima. Vestita di raso viola chiaro. Solare e sorridente. Sprizza allegria ed energia da tutti i pori. E’ contagiosa. Sta per ricevere un premio molto importante (miglior chef di Spagna). Ad un certo punto mi ricordo che è stata una delle poche donne ad essere invitate da Rafael Garcia Santos al Congresso di San Sebastian: Lo mejor de la gastronomia (che si è chiuso quest’oggi) e che è la prima donna Tre Stelle Michelin di Spagna… cominciamo a parlare e a scherzare sulla parola “pasta”: in catalano se non si ha “pasta” non si hanno soldi!!! Quindi non s’impasta!
Carmen ha uno splendido Ristorante in riva al mare, in un piccolo paesino costiero a soli 50 km da Barcellona a Sant Pol de Mar, da ben 18 anni, che si chiama Sant Pau. Leggi il resto »

Il pesce non è quell’animale stupido e smemorato che tutti pensano. Ha una memoria che può durare fino a tre anni, una sua personalità e una capacità di imparare dalla vita vissuta. Le prove sono scientifiche, e arrivano dall’Università di Liverpool. Secondo uno studio sulla trota arcobaleno (”Oncorthinkhus mykiss”, detta anche “iridea” o “salmonata”), diretto dalla biologa marina Lynne Sneddon, i pesci possono essere spavaldi o timidi, curiosi o passivi, comunque capaci di cambiare carattere a seconda delle esperienze dirette o indirette che affrontano. E questo potrebbe spiegare anche le alterne fortune dei pescatori a caccia di prede.
Arriva l’atlante dei prodotti tipici italiani e cinesi. Il ‘manuale’ del gusto italo-cinese sarà presentato alle Olimpiadi di Pechino 2008. Lo ha annunciato il ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, in occasione della visita in Cina per la promozione del made in Italy alimentare.
“L’Arpège”, ristorante del celebre cuoco Alain Passard, si trova all’angolo della rue de Varenne, a Parigi, a due passi dall’Ambasciata italiana. I decori dorati e le luci soffuse sorprendono per la loro discrezione. Nessuna fioritura ornamentale né eccentricità moderna per distrarre il commensale: l’originalità è tutta nel piatto. Le tavolate parlano tra loro e la disposizione delle persone a mezza luna crea un ambiente isolato dalla voragine della capitale francese. In un angolo mangiano con appetito volti noti della televisione francese. Come centrotavola spiccano enormi verdure che riassumono così la filosofia del luogo. �Lavoro perché il giardino di Francia ridiventi il più bell’orto del mondo�, ha dichiarato Passard, che ha deciso di eliminare la carne da tutti i suoi menu.