Nuovi hotel di lusso a Milano
I turisti più ricchi dei pianeta terra non si possono lasciare soli neanche per un minuto. Tant’è che a Milano qualcuno ha pensato bene di farli assistere, dalla mattina alla sera, da un super maggiordomo personale. La signora che viene per fare shopping può, se lo desidera, avere una specie di amico-cavalier servente che, qualunque sia il paese di provenienza, parla la sua lingua. Lui, l’accompagna in ogni suo spostamento. Le porta i pacchi. La segue a comprare vestiti e scarpe. La porta a colazione, pagando per lei. Una sorta di assistente personale che, di volta in volta, si trasforma in aiutante, risolutore di problemi di varia natura o, più semplicemente, dama di compagnia al maschile. Dall’alba al tramonto la signora può avere a disposizione il suo accompagnatore esclusivo. Se la cliente si sente sola, il maggiordomo la porta anche a cena. Servita di tutto punto e riverita in quello che promette di essere un hotel molto speciale, il Town House Galleria, che si affaccia in uno dei posti più esclusivi di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele, sopra lo storico negozio di Prada. Ad aprirlo, a metà dicembre, dopo un paio d’anni di tira e molla con la Soprintendenza per i beni culturali sotto la cui tutela è questo pezzo della Milano storica, è la famiglia Franco Rosso, da sempre nel business del turismo.
Il Town House, costato 10 milioni di euro, con solo 25 suite che vanno dagli 800 alle 4mila euro, vuole seguire l’ospite in tutti i suoi desideri. Fargli un po’ da tata che se ne prende amorosa cura. Se l’ospite vuole andare alla Scala e non ha la mise giusta, alito gli procura l’abito per la serata, incluso un collier di diamanti e pietre preziose. All’interno della stanza la signora trova un bellissimo trolley firmato per andare a fare shopping. E per rilassarsi ha a disposizione una carta di vini pregiati. Ma questo è solo uno degli hotel di lusso che stanno per aprire le porte a Milano. La città è seriamente intenzionata a mettersi al passo con le altre capitali europee molto più avanti di lei sul fronte dell’hotellerie con tante stelle. L’intenzione è di recuperare il gap che la separa da Londra e Parigi. Uno dietro l’altro apriranno nei prossimi mesi una decina di hotel di lusso, ognuno con un particolare stile. Fino a qualche tempo fa si poteva contare sostanzialmente su alberghi di lusso, ma tradizionali come il Four Seasons, l’Hotel et de Milan, il Palace Hotel, il Carlton Baglioni, il Principe di Savoia. A movimentare lo scenario con un lusso più contemporaneo sono stati negli ultimi anni l’Hotel Bulgari e il anche Park Hayatt. Solo da qualche mese è scoppiato quello che si preannuncia come un fiume in piena. Da un mese ha aperto il Nhow, marchio dei gruppo spagnolo Nh Hotels. Si trova in via Tortona 35, ex periferia industriale, da qualche anno in piena riqualificazione. Il Nhow non sembra un albergo, ma una galleria d’arte contemporanea. Nell’ingresso campeggia un enorme quadro da un milione di euro di Basquiat, guardato a vista, giorno e notte, da due guardie. Ogni piano è strutturato come un museo, con enormi spazi dedicati a pittura, design e moda, con allestimenti che cambiano ogni tre mesi. «Voglio intrattenere gli ospiti con la cultura racconta Emanuele Garosci, ideatore dell’hotel - L’idea è di innescare un circolo virtuoso che possa fare di Milano una capitale della cultura oltrechè della moda, dei design e del business». E qui scattano le note dolenti: «Vicino all’Hotel abbiamo l’Ansaldo, quello che dovrebbe diventare il museo delle culture che, in cartellone da anni, non parte mai». Gli albergatori di nuova generazione sperano tante cose: che Milano si dia un tono culturale che le manca, che gli amministratori della Fiera riescano a mettere carburante nel motore della nuova struttura fieristica e che la camera della moda contribuisca a tenere alto il glamour della città, superato da quello di Parigi.
L’elenco degli hotel di lusso che fioriranno a Milano va avanti. Il prossimo febbraio aprirà il Chedi Milan in via Villa Pizzone, seguito in marzo dal The Virus Hotel in via Varesina. Il primo è un albergo di 250 stanze, il secondo è di quaranta stanze. Ma tutti e due, che fanno capo al gruppo Ghm, sono all’insegna di “un’atmosfera asiatica con contaminazioni occidentali”, dove fondamentale è l’idea di benessere.
L’interno è stato arredato da un interior decorator indonesiano, Mister Jaya. Ad avere uno stile che attinge riferimenti al mondo della moda e l’AC Grand Class di Milano che, a pochi passi da Corso Como, aprirà a giorni. Fra un paio d’anni, li dove c’erano due banche, ci saranno due hotel: il Meridien Gallia che aprirà in Monte di Pietà e il W molto di moda che fa il suo esordio europeo a Milano. Saranno gestiti da Starwood Hotels & Resorts che a Milano già gestisce The Westin Palace e lo Sheraton Diana Majestic. Un Ata Hotel potrebbe sorgere nella zona Garibaldi-Repubblica. E non dobbiamo dimenticare i nuovi protagonisti dell ‘hotellerie: gli stilisti. Armani aprirà il suo albergo in via Manzoni dove c’è il suo megastore e in lizza sulla piazza milanese c’è anche Missoni.
Una buona notizia è che, come dicono gli studi di settore, l’andamento degli alberghi anticipa di 4-6 mesi quello della produzione industriale. Gli hotel di lusso stanno crescendo e tutto questo fermento nell’hotellerie fa ben sperare in una ripresa nei giri del motore di Milano. Ma quello che soprattutto sperano gli investitori alberghieri è che intorno al sistema fiere, alla moda e al design si inneschi un circolo virtuoso che passa anche attraverso gli alberghi e che riesca a smuovere quella Milano della cultura, dei musei, dell’arte che stenta a decollare.
3 Commenti fino adesso, aggiungi il tuo.
se il nhow è un albergo di lusso, dovete rivedere bene i vostri criteri di valutazione
I blog come questo, sono fatti per dare delle informazioni, lasciando poi spazio a chiunque d’esprimere le sue valutazioni personali, che peraltro sono sempre ben accette, nel bene ma anche nel male.
Io questo albergo di lusso non lo vedo proprio..Eppure vedo solo gente ubriaca che grida fino alle 4 di notte, dopo una notte passata nel locale annesso all’albergo..
Se questo lo chiamate lusso?..
Passate la domenica mattina a vedere cosa c’è li davanti…Bicchieri rotti, bottiglie, immondizia varia, tracce olfattive e visive di urina lungo i marciapiedi delle strade..
Complimenti all’ideatore..
Perchè non hai creto un posto così sotto casa tua?