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Pamplona, si rinnova il rito di San Fermin

pamplonatoro.jpg Come ogni anno si rinnova a Pamplona il rito dell’encierro, la tradizionale e folle corsa davanti a un gruppo di tori diretti in arena con il rischio di essere calpestati dagli zoccoli o infilzati dalle corna, appuntamento fisso dei festeggiamenti di San Fermin. E come ogni anno si svolge la conta dei feriti, di persone travolte dagli zoccoli o colpite dalle corna. Nella quarta corsa taurina svoltasi lunedì mattina a Pamplona, il “corridore” ferito più gravemente è uno spagnolo di 32 anni, incornato a una coscia e trasportato all’ospedale “dove i medici lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico”. Un altro, sempre spagnolo, ventunenne, soffre di un leggero trauma al volto. Quella di lunedì è stata finora la corsa più veloce: i tori, provenienti dall’allevamento di Miura, hanno raggiunto le arene, coprendo i tradizionali 850 metri della competizione, in circa due minuti e 10 secondi, abbassando così di cinque secondo il limite stabilito sullo stesso tracciato domenica.DUE FERITI ANCHE DOMENICA - Due persone sono rimaste ferite al termino del terzo encierro di domenica. Uno dei due «è grave», secondo gli organizzatori. Il partecipante in condizioni più gravi è uno spagnolo di 21 anni, il quale ha ricevuto un’incornata all’addome, ed è stato trasportato all’ospedale dove ha subito un intervento, ha indicato all’Afp un portavoce degli organizzatori. Il secondo ferito, anche lui uno spagnolo, 28 anni, ha subito una contusione al torace.

Ma le corse per le strade di Pamplona hanno visto protagonisti quest’anno non solo i tori ma più di mille persone nude, tra cui molti italiani. Il 5 luglio il capoluogo navarro ha ospitato infatti l’iniziativa promossa dai sostenitori della Peta (Persone per il trattamento etico degli animali) che vorrebbero sostituire la singolare corsa a quella tradizionale di San Fermin che si tiene ogni anno per una settimana, a partire dal 7 luglio.

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