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Corsa dei tori a Pamplona

Pamplona.jpg In centinaia in marcia, seminudi, per dire “No” all’encierro, la famosa corsa dei tori per le strade di Pamplona. “E’ una crudeltà per gli animali”. Una crudeltà per gli animali pericolosa per gli uomini: ogni anno si registrano numerosi feriti fra le persone, travolte o incornate. L’encierro ha luogo tutte le mattine per gli otto giorni della festa di San Fermino: la prima corsa ci sarà venerdì mattina.Uomini in mutande e donne in topless: si è svolta così a Pamplona, in Spagna, la singolare protesta degli attivisti per i diritti degli animali provenienti da 15 Paesi per salvare i tori. Ad essere contestata è la popolare corsa dei tori della città basca che si tiene ogni anno in occasione della festa di San Fermino. All’inizio volevano marciare nudi, ma le autorità non glielo hanno permesso.
I circa duecento dell’organizzazione “Gente per il trattamento etico degli animali” sono arrivati da 15 Paesi per marciare lungo lo stesso tragitto che percorrono tori e temerari vari ogni luglio in una serie di folli corse fino all’arena dei tori.

Isabel Gonzalez, che guida un’organizzazione contro le corride belga, ha parlato contro la diffusa pratica spagnola: “Gli animali soffrono, e nessuno ha il diritto di trattarli male solo per organizzare una festa”, ha detto. La corsa dei tori è anche spregevole, ha detto, perchè i partecipanti alla corsa tirano le code dei tori, li prendono a calci e “gli animali corrono in stato di panico”.

Ogni anno la Festa di San Firmino causa morti e feriti umani ma soprattutto condanna a morte i tori costretti a correre per le strade di Pamplona dopo essere stati indeboliti con tranquillanti, colpiti con pungoli elettrici e bastoni appuntiti e con la vista annebbiata da creme alla glicerina. Incapaci di reagire e in preda a dolore e terrore iniziano una folle corsa per sfuggire al tormento. Gli animali terrorizzati cadono mentre corrono, si rompono le zampe, vengono schiacciati dai loro stessi compagni o picchiati dal pubblico.

Gli Animalisti Italiani insieme con la Peta in tutto il mondo promuovono un turismo alternativo e divertente, una festosa corsa chiamata "e;Corsa dei Nudi” dove uomini e donne corrono per trasformare una tradizione vecchia di secoli in una vera festa senza sofferenza. La Corsa dei Nudi, che si svolge quest’anno il 5 di Luglio, vede ogni anno raddoppiarsi il numero dei partecipanti che sono stati, l’anno scorso, più di 600 provenienti da circa 20 paesi differenti. Secondo una stima della Peta quest’anno prenderanno parte alla corsa oltre 1000 attivisti.

Dopo che nell’Aprile del 2004 la Città di Barcellona ha votato per il divieto di uno sport sanguinario e primitivo qual è la Corrida, altre città hanno seguito il suo esempio come Torello, Calldetenes e Olot.

"e;Tormentare e massacrare gli animali per divertimento rappresenta una crudeltà che appartiene al Medioevo” – dichiara Lauren Bowey della Peta – "e;Chiediamo al Governo Spagnolo di rinunciare ad una tradizione barbara ormai non più accettabile”.

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