Il succo di melagrana
Secondo uno studio apparso sull’ultimo numero di “Clinical Cancer Research”, rivista dell’American Association of Cancer Research, il consumo di succo di melagrana rallenta, nelle persone operate o sottoposte a radioterapia per cancro alla prostata, il "e;tempo di raddoppio” dei livelli di PSA, il marcatore biologico che indica appunto la presenza di quel cancro. "e;Il tempo di raddoppio - spiega Allan Pantuck dell’Università della California di Los Angeles (UCLA) – è un elemento cruciale, perché i pazienti che mostrano un tempo di raddoppio breve hanno una maggiore probabilità di soccombere alla malattia.” Nel corso del loro studio, che è durato tre anni e ha riguardato pazienti fra i 65 e i 70 anni, i ricercatori hanno osservato un aumento del tempo medio di raddoppio del PSA da 15 mesi a 54 mesi nei soggetti a cui erano somministrati giornalmente 225 millilitri di succo di melagrana. "e; Non si tratta evidentemente di una cura, ma speriamo che in questo modo sia possibile prevenire o procrastinare l’impiego di altre terapie come quelle ormonali o chemioterapiche, che hanno fastidiosi effetti collaterali.”