martedì 20 giugno 2006
Sono andato in via Montenapoleone, a Milano, ad acquistare un coltello professionale. Un competente addetto alle vendite, superata la mia incertezze, mi ha indirizzato verso un acquisto davvero singolare, un coltello Shun. Ma proviamo a comprendere meglio cosa si cela dietro centinaia di anni di storia del gruppo KAI, i suoi costruttori. Leggi il resto »
” Se prendiamo gli uccelli come termometro per misurare lo stato di salute dell’ambiente, il risultato che otteniamo è allarmante: negli ultimi sei anni le zone agricole dell’Italia hanno perso oltre il 30 per cento della propria fauna avicola”.
Da una parte c’è il sindaco Ken Livingstone, dall’altra i piccioni che popolano il centro di Londra. È una battaglia che va avanti da tempo, e che coinvolge Livingstone, i discussi volatili e varie associazioni schierate dall’una o dall’altra parte. Da oggi non sarà più possibile dare da mangiare ai colombi, nemmeno nell’unico momento della giornata in cui lo era ancora, cioè alle 7 e mezza di mattina. Il sindaco londinese è noto per le sue dure campagne: una tra le più implacabili è senz’altro quella condotta contro gli automobilisti, tanto che chi vuole continuare ancora a guidare veicoli nelle zone centrali della città – invece che servirsi dei mezzi – deve attualmente pagare 15 sterline al giorno.
Il Centro italiano di studi ornitologici denuncia un calo significativo di volatili di 72 specie di uccelli comuni prese in osservazione. Il progetto di monitoraggio MTO2000, attivo da sei anni grazie anche a Lipu e FaunaViva, segnala tra i volatili più a rischio rondini, cardellini e allodole. Le zone agricole, dove nidifica la maggior parte degli uccelli, registrano cali del 10% per circa il 70% delle specie. La pianura Padana guida la classifica delle zone meno ospitali per i volatili.