Sting, il re della festa di Milano
Una grande festa di piazza. Molte ore di musica gratuita con un cast importante nel cuore di Milano. Da qualche anno il «Cornetto Freemusic Festival» accompagna l’inizio dell’estate in città: soprattutto per il pubblico più giovane che ha la sensazione di anticipare la partenza per le vacanze tuffandosi nelle vibrazioni regalate da Sting e Negramaro, i due nomi più importanti, ma anche dei Monopolio di Stato (giovane gruppo milanese che ha superato le selezioni aperte ai musicisti emergenti) e degli inglesi Mattafix. La produzione poi è di quelle importanti, come è necessario per riempire di suoni piazza Duomo (magari con qualche polemica di rito) e soddisfare un pubblico che nelle ultime due edizioni ha raggiunto un milione e mezzo di presenze: un palco largo 50 metri e alto 14, due schermi laterali di oltre 20 mq.E così la festa, presentata da Alvin e Ambra Angiolini, inizierà con Sting che arriva a Milano nell’ambito del suo tour europeo «Broken Music». All suo fianco sul palco un supergruppo, efficace ed essenziale, di collaboratori di lunga data: Dominic Miller e Lyle Workman alle chitarre, Abe Laboriel alla batteria. Con questa strana formazione Sting sta anche elaborando le canzoni del nuovo album: «Avevo voglia di fare qualcosa di sorprendente», ha dichiarato ammettendo che il rischio per personaggi del suo livello è sempre quello di farsi ingabbiare in cliché. Che poi era il problema che, 20 anni fa, lo portò a staccarsi dai Police (e a decretare di conseguenza la fine di quella straordinaria avventura) «per poter essere libero di sperimentare in più direzioni: di scrivere canzoni rock, soul, jazz o anche folk». Sarà così interessante scoprire i nuovi suoni con i quali Sting ha rivestito le canzoni del suo repertorio più celebre e quelle degli album più recenti (l’ultimo è «Sacred Love»).
«Ora ho 54 anni e non so se ho ancora raggiunto la crisi di mezza età», ha dichiarato di recente. «So però di essere curioso come quando avevo 14 anni, ho la stessa energia». Un’energia, appunto, che gli permette, a differenza di altri suoi coetanei, di tenere le porte aperte a molte collaborazioni: ha cantato nel disco del trombettista soft-jazz Chris Botti e durante il suo concerto a Cipro pochi giorni fa è stato raggiunto sul palco da Matisyahu, il bizzarro reggae-man di cultura hassidica che grande successo ha in questo periodo. Non solo: alcune indiscrezioni parlano di un suo prossimo album di canzoni rinascimentali al liuto. Ovvero: con Sting le sorprese non mancano mai. Giusto il riconoscimento ai Negramaro, musicisti salentini guidati dal cantante Giuliano Sangiorgi che nelle ultime due stagioni hanno piazzato colpi straordinari: Festival di Sanremo, canzoni nelle colonne sonore di fgilm importanti («La febbre»), registi famosi per i loro videoclip (Silvio Muccino), la partecipazione agli MTV Awards di Lisbona.