Vele blu per le regine del mare doc
Le Cinque Terre, in Liguria, regine del mare doc; il Tirreno e la Sardegna a vele spiegate; Castiglion della Pescaia, Arbus, Bosa e Villasimius nella top ten delle acque cristalline. Ecco le eccellenze balneari secondo la Guida Blu 2006 pubblicata da Legambiente e Touring Club Italiano. Un libro che oltre ad assegnare le ”vele”, contiene 100 itinerari di snorkeling, la descrizione di 50 grotte e le informazioni relative a 50 mila posti letto tutti strettamente scelti in chiave ecologica.
In particolare, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso, cioè le Cinque Terre, quest’anno salgono sul gradino più alto del podio. Subito a seguire altre 9 località balneari premiate con le ”5 vele”, il punteggio massimo, che completano la top 10 di Guida Blu 2006: Castiglion della Pescaia, Arbus, Bosa, Capalbio, Pollica Acciaroli e Pioppi, Villasimius, Isola del Giglio, Portovenere e Otranto. Cinque su dieci ricadono in aree protette. Per essere elette regine, queste perle hanno superato 128 esami su qualità dell’ambiente marino, servizi efficienti, rifiuti, energia, strutture sanitarie e offerta enogastronomica.
Segnale importante arriva dalla Sardegna che piazza 28 località in classifica e ben tre tra le prime dieci (Arbus e Bosa sono infatti in terza e quarta posizione e Villasimius è settima). Il 2006 è l’anno del Tirreno ”pigliatutto”: Castiglion della Pescaia cede il primo posto alle Cinque Terre, conquistando però la seconda piazza. Entra per la prima volta tra le prime dieci la toscana Capalbio (5/a) mentre sale di qualche gradino Pollica, la perla del Cilento al sesto posto. L’ Isola del Giglio scende all’ottavo e la ligure Portovenere al nono. Chiude la classifica delle magnifiche dieci Otranto.
”Gran parte dei flussi turistici nel nostro Paese sono attratti dal mare - ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente - si stima che questa risorsa valga, solo per quel che riguarda il reddito delle attività collegate alle spiagge, 13 miliardi di euro, circa l’1% del Pil, (quando la fruizione della risorsa mare si attesta intorno al 10% del Pil). Questo significa che se le buone pratiche messe in atto dai comuni che hanno ottenuto le 5 vele fossero applicate in maniera più diffusa - continua Della Seta - non ci sarebbe solo un vantaggio ambientale ma anche economico soprattutto per il Mezzogiorno”.
La Guida Blu 2006 (320 pagine a colori, 300 foto, disponibile in libreria a 18euro) accanto alla top dieci, riporta altre 256 localita’ balneari - con giudizi che vanno da una a quattro vele - e descrive ben 315 deliziose spiagge e le indicazioni per raggiungerle.
”Con questa guida - ha affermato Michele D’Innella, direttore editoriale Touring - il Tci e Legambiente realizzano per il sesto anno consecutivo uno strumento di grande valore educativo volto a diffondere la cultura del rispetto per il nostro patrimonio ambientale. Uno strumento che unisce alla valutazione delle acque e delle spiagge effettuata dalla Goletta Verde l’analisi e la descrizione complessiva dell’ambiente, dei beni culturali, del paesaggio, della cultura enogastronomica e artigianale delle località segnalate”.
E come tradizione non manca la sezione Pescaturismo, con l’elenco aggiornato di 74 cooperative dedite a questa attività. E poi ancora l’elenco degli alberghi per l’ambiente, oltre 300 strutture ricettive che hanno sottoscritto un impegno con Legambiente per migliorare la loro sostenibilità: quasi 50.000 posti letto sparsi lungo la penisola, un numero considerevole che testimonia una volonta’ ormai diffusa di caratterizzare anche l’iniziativa turistica privata in chiave ambientale.