La pesca sostenibile
Nasce il Fondo d’Investimento per la Pesca Sostenibile. È il frutto di una partnership tra Unione Africana, Banca Mondiale, Wwf e Fao che hanno unito le forze per reintegrare le risorse ittiche impoverite e ridurre la povertà in Africa. Nel corso dei prossimi dieci anni, saranno a disposizione del Fondo circa 240 milioni di euro, di cui 60 provenienti dal Fondo Mondiale per l’Ambiente e il resto dai Paesi donatori, per finanziare la pesca sostenibile nei grandi ecosistemi marini dell’Africa e per ridurre lo sfruttamento eccessivo delle risorse marine. Tra le attività che potranno essere finanziate, vi sono programmi di gestione coordinati dalle singole comunità, attività di monitoraggio, di controllo e di sorveglianza della pesca e delle aree marine protette e lo sviluppo di mezzi di sussistenza alternativi alla pesca. Questo anche se la pesca resta una risorsa di vitale importanza per la sicurezza alimentare e nutrizionale di circa 200 milioni di africani e rappresenta una fonte di reddito per oltre 10 milioni di persone, in particolare piccoli pescatori che si occupano di produzione, lavorazione e commercio delle risorse ittiche. Il pesce è, inoltre, diventato per l’Africa un bene d’esportazione di primaria importanza, con un valore totale di 2,7 miliardi di dollari l’anno.
La creazione della partnership tra l’Unione Africana, Banca Mondiale, Wwf e Fao ha richiesto un ampio processo consultivo durato due anni e ora raccoglie il consenso delle parti coinvolte perché è chiara la possibilità che attraverso di essa si possa contribuire “alla visione di un’Africa integrata, in pace e prosperità”, afferma Rosebud Kurwijila, Commissario dell’Unione Africana per l’Economia Rurale e l’Agricoltura. Dello stesso avviso il Wwf che aspetta di lavorare con i partner del Fondo e con i governi dell’Africa sub-sahariana «per lo sviluppo di ecosistemi marini sani che servano al sostentamento delle comunità costiere».