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Gualtieri Marchesi e i piatti alla Triennale

marchesi.jpg Marchesi dice che sarà pronto per la primavera del prossimo anno, un progetto al quale lavora da tempo ma che ha ancora bisogno di un perido di preparazione. “Alla triennale porterò una cinquantina di fotografie di piatti artistici più alcuni piatti e posate, un tavolo con le seggiole da me ideati. L’ultima provocazione? La tazza bianca per degustare il vero spessore del vino.” Il Dripping di pesce, realizzato con la tecnica dell’Action Pinting di Jackson Pollock, l’artista americano considerato il più rappresentativo dell’espressionismo astratto. Il Foie gras tartufato, invece, è un omaggio a Lucio Fontana. Le animelle con olio, sesamo tostato, carote e soia si ispirano a Fautrier. Le verdure sbianchite e poi condite con olio e limone e un uovo poché raffreddato, ispirate a Burri, vengono completamente ricoperte di un velo di nero di seppia, con la tecnica a spruzzo. Tutto è realizzato secondo le tecniche dei più grandi artisti, ma secondo i principi di una grande cucina. Nonostante le sue provocazioni, infatti, molti critici enogastronomici continuano a ritenere Gualtiero Marchesi il numero uno del nostro Paese.

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