“Misurati” la pancia
L’aumento significativo della circonferenza addominale incrementerebbe fino al 40 per cento, indipendentemente dall’età, il rischio di patologie del cuore e dei vasi. A suggerirlo è lo studio IDEA, condotto su quasi 177 mila persone di entrambi i sessi in dieci aree del pianeta.In Italia hanno partecipato circa 600 medici della SIMG Società Italiana di medicina generale, che hanno esaminato il 25 e 26 maggio scorso oltre 7.500 persone. Dalla ricerca emerge che un incremento importante della circonferenza addominale (14 centimetri per i maschi e 14,9 centimetri per le femmine) aumenta il rischio di malattie cardiovascolari dal 21 al 40 per cento. L’aumento diviene clinicamente rilevante quando si raggiungono i valori «soglia» che consentono di definire l’obesità addominale (102 e 88 centimetri di diametro rispettivamente per uomini e donne).
OBESITA’ IN CRESCITA - Dallo studio IDEA emerge anche che la diffusione dell’obesità addominale - sta diventando un problema di salute pubblica in tutto il mondo. Per quanto riguarda il nostro paese, vi sono dei dati ricavati da una recente indagine di GFK-Eurisko, nel corso della quale è stato chiesto a un campione di 5mila soggetti - donne e uomini con un’età a partire dai i 14 anni - di misurare il proprio giro vita. Pur non trattandosi di uno studio epidemiologico vero e proprio, emerge che il 28 per cento del campione ha una circonferenza vita superiore ai valori «soglia» per parlare di obesità addominale. Di questi soggetti il 25 per cento ha tra i 25 anni e i 44 anni. Inoltre, emerge una marcata connotazione femminile del problema: è donna il 65 per cento sopra i valori soglia.
CELLULE GRASSE COME «ORGANO» - La scienza oggi è riuscita a spiegare i vari meccanismi con cui il grasso viscerale in eccesso può davvero diventare un «organo» pericoloso per il corpo, e in particolare per il sistema cardiovascolare. Ad esempio facilitando l’insorgenza di infiammazione, agendo sulla sintesi di acidi grassi con aumento dei lipidi nel sangue, dei trigliceridi e anticipando l’insorgenza della resistenza all’insulina, agevolando l’incremento della pressione arteriosa. Su queste basi il tessuto adiposo intra-addominale in eccesso e «l’unità» che lo forma, cioè l’adipocita, hanno assunto negli ultimi tempi una grande importanza come obiettivo di terapie mirate. Di particolare interesse in questo senso appare il ruolo del sistema endocannabinoide e dei recettori CB1 localizzati sull’adipocita. Si è visto che in condizioni di obesità questo sistema si altera, continuando a lavorare costantemente invece che mettersi a riposo quando non è necessario il suo apporto.
2 Commenti fino adesso, aggiungi il tuo.
…e come si fa a capire quando la panciotta è troppa?
Si prende un bel metro (magari di quelli morbidi usati dalle sarte) e si fa girare intorno alla panciotta. Se il risultato è cm. 102 per gli uomini e cm. 88 per le donne, gli specialisti indicano che siamo in presenza di “obesità addominale” e quindi, meglio prendere le precauzioni necessarie.