Colori di tutto il mondo, unitevi. Nel piatto. Come? Basta lasciar vagare gli occhi sugli scaffali sontuosi di Bon Marché, Lafayette, Fauchon. O delle cento super epicéries della capitale. Mai come negli ultimi mesi l’offerta di cibi attraenti per la vista, oltre che per naso e palato, è divenuta articolata, variegata, imponente, dagli zuccheri scuri e sgranati ai cocktail sgargianti, passando per sale, riso, tè, paste, praline, biscotti…
Certo, il “meticciato gastronomico” che la Francia ha adottato ormai da molti anni, può vantare la sua bella parte di merito: basti pensare all’incredibile tavolozza delle spezie, qui come in tutta le città mediterraneo-orientali, prima fra tutti Istanbul. Chiunque abbia mai messo piede (ma soprattutto occhi e naso) al mitico Mercato Egiziano sa come sia impossibile uscirne senza aver raccolto almeno mezza dozzina di sacchettini dai colori più incredibili: zafferano, cardamomo, curcuma, curry, zenzero. Una miscellanea destinata a far splendere i cibi da offrire, con cui da sempre si allieta la vista prima ancora del palato dei commensali. Leggi il resto »