Lunedì 24 Ottobre 2005
Il mito della pasta resiste e si e’ diffuso nel mondo come ‘vessillo della cucina italiana’, stando all’Accademia italiana della cucina. Dal ‘54, con la ripresa economica, si puo’ raccontare la storia nazionale di questo alimento, poiché quell’anno i consumi di pasta toccarono i 28 kg pro capite annui. Vale a dire la stessa cifra che ancora oggi colloca l’Italia al primo posto assoluto nei consumi mondiali. La pasta si conferma uno degli elementi piu’ amati dagli italiani con un consumo pro-capite di 28 kg all’anno. Il Belpaese ne produce 3.100.000 tonnellate annue, consumate in porzioni pressoche’ simili da Nord (88 gr) a Sud (82 gr). La pasta e’ diventata cosi’ importante da conquistarsi una giornata mondiale: ogni anno, il 25 ottobre. Quest’anno e’ stata scelta Barcellona come sede del Congresso della Pasta dove si parlera’ del settore in tutte le sue forme.
Il più antico piatto di spaghetti ritrovato in Cina: ha 4000 anni